Un giorno effimero

Si è vero, è incontestabile, ho due bellissimi occhi verdi, meravigliosi, di una rarità non comune. Le mie iridi abbaglierebbero il mare.Sono sempre stata una ragazza graziosa, elegante, una rosa, e ora da donna lo sono ancora di più, il volgo se ne accorge anche dalla mia voce sensuale, voluttuosa, che scava nella voragine più…

Luna crescente

Era l’11 luglio 2016, l’aria era calda e profumata, la luna splendeva argentea in cielo. Uscii in giardino per rinfrescarmi un po’, in casa la calura di quell’estate palermitana si faceva sentire di più ed in aggiunta quella sera mi sentivo stranamente irrequieta. Il cane mi guardava dal pavimento su cui era stravaccato, anche lui…

Il tunnel

L’anima è il corpo che si dissolve in un demone, che vola via senza scopi o soste. Fatta questa premessa, mentre attraversavo una vasta pianura a bordo di un pullman, potevo sicuramente congetturare che la mia anima fosse stanca, anzi lo era quell’ammasso di cellule che stavo conducendo da qualche parte oltre la frontiera. L’autobus…

Il virus – capitolo 01

A sei mesi da un Natale qualsiasi, che qualsiasi non era, magico e surreale, mi ritrovavo immerso senza cognizione di tempo in una distesa di caldo e tranquillità. Era adesso la stagione più bella, quasi la più breve, quella che sembra precedere il cambiamento che porta inesorabilmente verso il fresco di un cammino che diviene…

Racconto di Natale

Era l’undici dicembre in quel di Strasburgo, le luci di Natale scaldavano di colori vivaci l’aria gelida invernale. Si percepivano gli odori delle leccornie, dello zucchero caramellato e del vin brulè provenire dagli stand disposti per tutta piazza Gutenberg. Famiglie, turisti e bambini vocianti ed eccitati giravano per le strade affollate, allegri e ricolmi del…

Il Risveglio

Un pomeriggio d’agosto di un anno qualsiasi, da qualche parte nel mondo. L’afa era opprimente, come i pensieri che le affollavano la mente. Sempre gli stessi. La noia di quell’ultimo scorcio di un’estate incredibile, inaspettata, che aveva corso alla velocità delle montagne russe, su e giù tra vecchie presenze e nuovi volti. Una strana malinconia,…

La regola di mamma

LA REGOLA DI MAMMA   Quando ero bambino ricordo che mamma diceva sempre: “se devi uccidere “qualcosa”, ma anche qualcuno, dovrai farlo per mangiarlo”. A ripensarci, aveva una voce aspra che non sembrava un consiglio ma piuttosto un ordine. Tuttavia, alle orecchie di un bambino, quelle parole suonavano melodiose e sicure, erano perle di saggezza.…

Il lampo (sesta parte)

Il lampo (parte sesta)   Il dentista, di nome Alfred vestiva con un camicie logoro da barbiere, proprio perché faceva anche il barbiere, a tempo perso ovviamente. Lo studio era al piano terra di una via abbastanza trafficata, di un edificio a due livelli, quello superiore abitato dai genitori, ormai anziani da chissà quanto tempo;…