Giorno d’estate

L’arsura della stufa celeste, prodigiosa, vivificatrice, la stella madre di noi bachi irrilevanti, arroventava l’aria fin dalle prime ore del mattino. I miei occhi erano concentrati a leggere un libro soporifero, poggiato sul tavolino di un color verde bosco, lo stesso che splende ancora nella sua grazia di ferro qui nel giardino delle mimose. L’autore…

P-Zone

Correvo più che potevo lungo la strada nebbiosa. Il fiato caldo e affannato si raccoglieva in nuvolette di vapore attorno alla bocca. Quel giorno le temperature registravano tre gradi sotto zero ma sembravano almeno cinque di meno a causa dell’umidità. Un tacco a spillo mi si infilò nella fessura tra due pietre e la scarpa…

All’ombra dell’arancio

Il vento sospirava tra i rami carichi di frutti che pendevano sopra la panchina solitaria, facendo ondeggiare le arance come ballerine sincronizzate. Il cielo si stagliava sopra la sua testa, azzurro, limpido e senza nuvole, ma per Joe non era quasi mai un giorno di sole. Già che era arrivato fin lì, decise di approfittare…

Il ringhio

Fuori calava una nebbia mesta e fitta che impediva di scorgere il cielo e ogni altra cosa. La pioggia cadeva intermittente, lenta, come se avesse vergogna di essere più forte. La mia dimora era circondata da terreni sconfinati e inaccessibili, per cui non si sentivano che rumori di cascate, uccelli e altri animali; percepivo anche…

La Buca della fata

Una città antica, quasi scomparsa, forse ancora viva nelle sue rovine, è una suggestione che trasporta in un’epoca che non ha delimitazioni fittizie, non è confinata in un perimetro che noi chiamiamo tempo. Il trekking a Noto antica era stato organizzato da un’amica, che per l’evento aveva scelto la miglior guida possibile, Nero D’Avalos. Il…

Un giorno effimero

Si è vero, è incontestabile, ho due bellissimi occhi verdi, meravigliosi, di una rarità non comune. Le mie iridi abbaglierebbero il mare.Sono sempre stata una ragazza graziosa, elegante, una rosa, e ora da donna lo sono ancora di più, il volgo se ne accorge anche dalla mia voce sensuale, voluttuosa, che scava nella voragine più…

Luna crescente

Era l’11 luglio 2016, l’aria era calda e profumata, la luna splendeva argentea in cielo. Uscii in giardino per rinfrescarmi un po’, in casa la calura di quell’estate palermitana si faceva sentire di più ed in aggiunta quella sera mi sentivo stranamente irrequieta. Il cane mi guardava dal pavimento su cui era stravaccato, anche lui…