Il virus – capitolo 01

A sei mesi da un Natale qualsiasi, che qualsiasi non era, magico e surreale, mi ritrovavo immerso senza cognizione di tempo in una distesa di caldo e tranquillità. Era adesso la stagione più bella, quasi la più breve, quella che sembra precedere il cambiamento che porta inesorabilmente verso il fresco di un cammino che diviene…

Racconto di Natale

Era l’undici dicembre in quel di Strasburgo, le luci di Natale scaldavano di colori vivaci l’aria gelida invernale. Si percepivano gli odori delle leccornie, dello zucchero caramellato e del vin brulè provenire dagli stand disposti per tutta piazza Gutenberg. Famiglie, turisti e bambini vocianti ed eccitati giravano per le strade affollate, allegri e ricolmi del…

Il Risveglio

Un pomeriggio d’agosto di un anno qualsiasi, da qualche parte nel mondo. L’afa era opprimente, come i pensieri che le affollavano la mente. Sempre gli stessi. La noia di quell’ultimo scorcio di un’estate incredibile, inaspettata, che aveva corso alla velocità delle montagne russe, su e giù tra vecchie presenze e nuovi volti. Una strana malinconia,…

La regola di mamma

LA REGOLA DI MAMMA   Quando ero bambino ricordo che mamma diceva sempre: “se devi uccidere “qualcosa”, ma anche qualcuno, dovrai farlo per mangiarlo”. A ripensarci, aveva una voce aspra che non sembrava un consiglio ma piuttosto un ordine. Tuttavia, alle orecchie di un bambino, quelle parole suonavano melodiose e sicure, erano perle di saggezza.…

Il lampo (sesta parte)

Il lampo (parte sesta)   Il dentista, di nome Alfred vestiva con un camicie logoro da barbiere, proprio perché faceva anche il barbiere, a tempo perso ovviamente. Lo studio era al piano terra di una via abbastanza trafficata, di un edificio a due livelli, quello superiore abitato dai genitori, ormai anziani da chissà quanto tempo;…

Il lampo – quarta parte

Il lampo (parte quarta)   All’alba mi risvegliai con un terribile mal di testa, come una volta durante una festa del trentuno di ottobre, quando mi ubriacai di liquori, vino e altre disgraziate bevande alcoliche, un miscuglio che mi provocò una nausea intramontabile. Quella sera eravamo allegri, danzanti, mangianti, e soprattutto beventi al massimo grado.…

Una calda giornata pugliese

Una calda giornata pugliese   Sbadigliai, portandomi una mano a coprire la bocca. La noia e la mancanza di sonno stavano per farmi addormentare. Là, davanti a tutti, in quella cazzo di parodia di aula di tribunale in cui ci trovavamo. Guardai due mosche aggirarsi fastidiose attorno al capo pelato e sudato di un collega…