P-Zone

Correvo più che potevo lungo la strada nebbiosa. Il fiato caldo e affannato si raccoglieva in nuvolette di vapore attorno alla bocca. Quel giorno le temperature registravano tre gradi sotto zero ma sembravano almeno cinque di meno a causa dell’umidità. Un tacco a spillo mi si infilò nella fessura tra due pietre e la scarpa…

All’ombra dell’arancio

Il vento sospirava tra i rami carichi di frutti che pendevano sopra la panchina solitaria, facendo ondeggiare le arance come ballerine sincronizzate. Il cielo si stagliava sopra la sua testa, azzurro, limpido e senza nuvole, ma per Joe non era quasi mai un giorno di sole. Già che era arrivato fin lì, decise di approfittare…

Il ringhio

Fuori calava una nebbia mesta e fitta che impediva di scorgere il cielo e ogni altra cosa. La pioggia cadeva intermittente, lenta, come se avesse vergogna di essere più forte. La mia dimora era circondata da terreni sconfinati e inaccessibili, per cui non si sentivano che rumori di cascate, uccelli e altri animali; percepivo anche…

La Buca della fata

Una città antica, quasi scomparsa, forse ancora viva nelle sue rovine, è una suggestione che trasporta in un’epoca che non ha delimitazioni fittizie, non è confinata in un perimetro che noi chiamiamo tempo. Il trekking a Noto antica era stato organizzato da un’amica, che per l’evento aveva scelto la miglior guida possibile, Nero D’Avalos. Il…

Un giorno effimero

Si è vero, è incontestabile, ho due bellissimi occhi verdi, meravigliosi, di una rarità non comune. Le mie iridi abbaglierebbero il mare.Sono sempre stata una ragazza graziosa, elegante, una rosa, e ora da donna lo sono ancora di più, il volgo se ne accorge anche dalla mia voce sensuale, voluttuosa, che scava nella voragine più…

Luna crescente

Era l’11 luglio 2016, l’aria era calda e profumata, la luna splendeva argentea in cielo. Uscii in giardino per rinfrescarmi un po’, in casa la calura di quell’estate palermitana si faceva sentire di più ed in aggiunta quella sera mi sentivo stranamente irrequieta. Il cane mi guardava dal pavimento su cui era stravaccato, anche lui…

Il tunnel

L’anima è il corpo che si dissolve in un demone, che vola via senza scopi o soste. Fatta questa premessa, mentre attraversavo una vasta pianura a bordo di un pullman, potevo sicuramente congetturare che la mia anima fosse stanca, anzi lo era quell’ammasso di cellule che stavo conducendo da qualche parte oltre la frontiera. L’autobus…

Il virus – capitolo 01

A sei mesi da un Natale qualsiasi, che qualsiasi non era, magico e surreale, mi ritrovavo immerso senza cognizione di tempo in una distesa di caldo e tranquillità. Era adesso la stagione più bella, quasi la più breve, quella che sembra precedere il cambiamento che porta inesorabilmente verso il fresco di un cammino che diviene…

Racconto di Natale

Era l’undici dicembre in quel di Strasburgo, le luci di Natale scaldavano di colori vivaci l’aria gelida invernale. Si percepivano gli odori delle leccornie, dello zucchero caramellato e del vin brulè provenire dagli stand disposti per tutta piazza Gutenberg. Famiglie, turisti e bambini vocianti ed eccitati giravano per le strade affollate, allegri e ricolmi del…