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Il progetto ISCHIDADOS è qualcosa di unico e particolare. La nostra Michela Iucchi ci regala questa intervista per scoprirne un po’ di più.


 

 

Prendete un luogo, la Sardegna, con le sue caratteristiche peculiari tipiche di un ambiente incontaminato e selvaggio. Unite la sua tradizione folkloristica, fatta di miti, leggende e costumi tipici, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, che si fondono con gli stilemi dell’horror classico, in questo caso gli zombie. Aggiungete un gruppo di professionisti nel campo del cinema, della televisione, dell’arte e della creatività, come il Chunk collective e avrete il mix perfetto per un progetto inedito, che sta già spopolando in rete ancora prima di essere trasmesso. È questo “Ischidados“, uno zombie-movie, ideato da Igor de Luigi e diretto da Eugenio Villani che, a tre anni di distanza dalla puntata-pilota autoprodotta e che ha superato le 65.000 visualizzazioni, promette di diventare la nuova serie cult dell’anno. Ma ogni progetto che si rispetti ha dei costi e, per sostenere le spese, il gruppo di Chunk collective ha creato una campagna online di Crowfunding. Iniziata i primi di dicembre 2016, si concluderà il 15 febbraio 2017, con la speranza di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del progetto.

La redazione di ILZ ha voluto conoscere Igor de Luigi, ideatore del progetto, sceneggiatore e direttore creativo di Chunk collective e riunire le sue testimonianze in un’intervista.

 

 

Igor

Ciao Michela

 

Michela

Ciao Igor, grazie in anticipo per concedermi un po’ del tuo tempo.

Igor, tu sei di Cremona ma vivi a Torino, che è sede del Chunk collective.

Di cosa si tratta e come è nato?

Igor

Si tratta di un gruppo di professionisti appassionati di cinema ed effetti speciali che è nato proprio dall’incontro tra me ed Eugenio Villani quando abbiamo girato la puntata pilota di Ischidados. Nel corso dell’anno pubblicheremo altri lavori che abbiamo autoprodotto in questi anni.

Michela

So che siete specializzati in effetti speciali ‘fisici’.

Mi puoi spiegare di cosa si tratta?

Igor

Sì, abbiamo una passione per i practical fx, ovvero quegli effetti speciali che non si avvalgono della computer grafica. Abbiamo anche progettato e realizzato props e costumi particolari che vedrete nei nostri prossimi lavori.

 

Michela

Dimmi come mai avete scelto la Sardegna come location? C’è una spiegazione logica dietro o solo una scelta istintiva?

 

Igor

Ho visto sfilare i mamuthones in Sardegna per la prima volta qualche anno fa e mi hanno colpito a tal punto che ho cominciato a documentarmi e ho scoperto un mondo affascinante e misterioso, perfetto per essere rielaborato in una storia di fiction.

Comunque direi istinto, in quel periodo stavo guardando molti zombie movie ed è nato tutto in maniera abbastanza naturale.

 

 

Michela

Quindi la tua passione per gli zombie è nata da poco?

 

Igor

Sì, relativamente poco, sono un appassionato di fantascienza. Gli zombie sono diventati una passione da qualche anno. Mi piace poterli utilizzare, per far emergere aspetti umani dei personaggi, ti dà la possibilità di scrivere storie interessanti.

 

Michela

Infatti, in un’intervista, hai detto che gli zombie sono un pretesto per raccontare storie di uomini e il loro lato umano, fatto di debolezze, egoismo o coraggio. È in una situazione come questa, che esce il meglio o il peggio dell’uomo. Ma ci vuole sempre un’apocalisse ?

 

Igor

Diciamo che, nella società moderna, indossiamo sempre delle maschere per rapportarci agli altri. Quando si scardinano dei meccanismi di convivenza consolidata, viene fuori la nostra vera natura animale, che ci spinge a sopravvivere e solo in pochi riescono a mantenere il senso del branco e l’altruismo, mentre la maggior parte pensa solo a salvare se stessa.

È in questo contesto che si vedono gli “eroi”

 

Michela

E l’eroe in questione si nasconde proprio dietro alla maschera di Mamuthone. Farà uscire la sua natura animale o… ?

 

Igor

Beh, è un eroe e come tale dovrà anteporre il bene degli altri alla sua salvezza e sarà disposto a rischiare la vita per un fine nobile.

Ma ci saranno molti personaggi nella serie, ognuno con caratteristiche e ruoli molto diversi.

 

Michela

E come si svilupperà il tutto?

 

 

Igor

Ci sarà un’evoluzione, che porterà la nostra protagonista da semplice spettatrice in balia degli eventi ad un ruolo più attivo e importante.

Noi scopriremo elementi in più sui risvegliati attraverso i suoi occhi.

 

 

 

Michela

Ho visto la puntata-pilota e, sia le fotografie che le scene, per non parlare dell’atmosfera cupa creata, sono un’incalzare di suspance e di adrenalina che, in soli 4 minuti, racchiudono e danno già l’idea chiara di tutto il progetto.

 

Igor

Abbiamo lavorato molto, affinchè questi 4 minuti fossero una demo tecnica di quello che siamo in grado di fare. Devo ringraziare tutte le maestranze, che hanno lavorato con passione e dedizione per accontentare tutte le nostre richieste e ovviamente per la fotografia; si vede la mano esperta del nostro direttore della fotografia, Alessandro Mattiolo. Ovviamente questo è il livello qualitativo, che vorremmo portare avanti e da qui l’esigenza di un budget adeguato.

 

Michela

Progetto che si svilupperà in Sardegna, diversamente dalla puntata-pilota, che invece è stata prodotta dalle tue parti, se non erro. Parlami dello staff che collabora.

 

Igor

Ci sono maestranze di Torino e altre in Sardegna, abbiamo avuto la fortuna di trovare un team di persone appassionate e capaci.

 

Michela

Come la protagonista, Gaia, interpretata da Gledis Cinque.

 

Igor

Gledis è stata da subito una risorsa fondamentale, ha lavorato duramente e con grande passione e, come noi, non vede l’ora di proseguire con le riprese. Anche se non ci sono dialoghi nei primi 4 minuti, il lavoro che ha fatto a stretto contatto con Eugenio, per rendere credibile il personaggio, ha secondo noi dato i suoi frutti e fa la differenza.

 

Michela

Come procede la campagna di crowfounding?

 

Igor

Purtroppo non come ci aspettavamo. Sapevamo che l’obiettivo era una cifra importante, ma a fronte di migliaia di like, commenti, visualizzazioni e condivisioni, ci aspettano una percentuale maggiore di sostenitori. Comunque manca ancora poco più di un mese e speriamo di colmare il gap.

 

Michela

Lo spero tanto, visto considerato che ci sono anche premi in palio!

Ma dimmi, inizialmente voleva essere un prodotto esclusivamente per il web, poi vi siete concentrati sull’ipotesi televisiva. Coraggiosi o avventati, visto la grande concorrenza straniera?

 

Igor

Abbiamo sempre pensato al web come primo step visto che ci siamo autoprodotti, ma l’ambizione di portarla poi in TV c’è sempre stata. Quando abbiamo pubblicato la puntata pilota siamo entrati in contatto anche con network TV quindi abbiamo sperato di concretizzare. La concorrenza c’è in tutti i settori, ma se proponi qualcosa con una tua particolare visione puoi avere un tuo spazio.

 

Michela

Toglimi una curiosità, il tuo zombie corre. Come mai questa scelta, che si allontana dal classico zombie romeriano?

 

Igor

E se fosse solo una delle tipologie di zombie, che saranno in Ischidados? E Se ci fossero sia zombie “lenti” che “veloci” a seconda del contagio?

 

Michela

Uhm… sarebbe una novita; c’è un’intricata diatriba sulla camminata zombie…come sul comportamento e addirittura sulle capacità cognitive…

Ad ognuno la sua interpretazione!

Igor, dimmi cosa ti aspetti da questo progetto e come vedi il tuo futuro prossimo?

 

Igor

Quello che vorrei è ovviamente trovare un produttore coraggioso, che creda nel progetto e investa. Abbiamo una storia da raccontare e farò tutto quello che posso per riuscire a proseguire. Se non dovesse andare in porto la serie, ci sono altre strade percorribili, ad esempio il fumetto.

 

Michela

Auguro a te e tutto il tuo staff che il progetto vada in porto, perché avete tutte le carte in regole per renderlo sensazionale! E per quanto riguarda il fumetto, il mercato è in continua crescita.

 

Igor

Grazie mille, lo spero anch’io!

 

Michela

Ultima domanda e poi ti lascio in pace!
Cosa vuole fare Igor da grande?

Igor

Amo enormemente il mio lavoro, quindi continuerò a farlo finché posso!

 

Michela

La risposta che mi aspettavo! Il mio motto è – provaci, e anche se va male, non potrai dire di non averci provato-!

 

Igor

Grazie mille per l’intervista e per il supporto!

Michela

Grazie a te Igor e in bocca al lupo.

 

Michela Iucchi

 


 

 

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