L’apocastasi

– Ma tu non avevi paura?– Io? Sembrava un sogno, sembrava un incubo da cui nessuno si sarebbe svegliato. Con gli incubi avevo dimestichezza, forse l’incubo ero io, forse pure questa volta?! Quel che creavo e poi distruggevo, quel che speravo fosse perfetto, si rivelava sempre infausto, dannato, ingrato, e soprattutto inutile. Accesi la televisione…

L’irremeabile

Mi affacciai sul balcone, guardando la strada, cercando di scorgere un rumore, qualcosa che fosse vivo, a parte un uccellaccio che gracchiava nascosto sul ramo di uno dei tre pini. Ma non si udiva niente. Non era una semplice influenza, non era un virus, probabilmente era un’arma batteriologica creata dalla Natura per sbarazzarsi il prima…

Dungeon

Ricordo perfettamente come è cominciata, tanti anni fa. Quando ero bambino il macabro era solo un gioco, inquieto ed affascinante, come quando guardi un film temendo di provare paura ma, in fondo, sperando di sentire scorrere il brivido e poi sconfiggerlo rifugiandosi sotto le coperte. Non sono però stato un ragazzino ombroso, o solitario, tutt’altro.…

L’illusione

La zia aveva comprato da poche settimane una casa in campagna, distante qualche chilometro dal paese. La costruzione era in realtà un rudere, che abbisognava di varie ristrutturazioni, che lo zio, in pensione da anni, avrebbe iniziato ad eseguire nella primavera ormai prossima. Il terreno che circondava le quattro mura era abbastanza esteso, ricco di…

Ardèa

Ero un uomo in carriera, di successo, un uomo superiore, uno con la giacca e la cravatta. Avevo tutto, madre Natura con me era stata fin troppo mite e generosa. Calata la sera, mi sentivo stanco, dopo una settimana di lavoro intenso, in quella stagione che aveva tutto l’aspetto di un freddo inverno, che tuttavia…

Il castello

Non era proprio una fortezza grandissima, più che altro un palazzo sperduto su una rupe che si ergeva mirando una delle tantissime vallate dell’entroterra siciliano, immerso tra infiniti vigneti e campi sconfinati. Ma da lì, costruito su una roccia, dominava a trecentosessanta gradi l’intero circondario, fino a dove l’occhio poteva spingersi, poiché non vi erano…

A muntagna

Sono nata un giorno ormai lontano della primavera del 1529 in Sicilia, sotto il regno di Carlo V d’Asburgo. Le mie origini erano nobili. Mio padre era il figlio cadetto di un duca Palermitano che, per volontà del fato ed una benevola concessione della dea bendata, aveva ereditato il titolo quando suo fratello maggiore era…

L’ispettore

Quel maledetto porto d’armi mi era scaduto già da qualche mese, e ancora non avevo alcuna notizia sulla sua sorte. Forse l’addetto all’iter, alla firma, era lento, se n’era dimenticato, era malato. Che minchia ne potevo sapere di come funzionasse quel mondo. Decisi di andare in questura a verificare. L’edificio era vecchio e storico, il…