L`ombra

Era il giorno di Santo Stefano. Dopo esser tornato dal centro della città nel mio piccolo paesino, dove tutti sanno tutto di tutti, decisi di trascorrere un po’ di tempo con la mia ragazza di allora. “Voglio aprire una piccola parentesi su quanto sia insensato e indiscreto l’amore adolescenziale, che sempre riconduce al sesso e…

I demiurghi

To-to-to-to-to-to-to. Un rumore assordante e inatteso mi svegliò mentre mi ristoravo a un sole che mi rivitalizzava e rallegrava in una spiaggia deserta, tra due promontori che degradano dentro il mare limpido, della mia terra bellissima. Era un elicottero militare, di quelli colorati di nero con una scritta in bianco, che già atterrisce da lontano…

Il sole dissepolto

Grandi, dannatamente grandi erano i miei occhi che immergevano in un oblio fatale, nella voluttà che ardeva già solo a guardarli, inebriando ed estasiando, lacerando in quei profumi e delizie, che liberavo peccaminose, torturatrici, come un veleno dolcissimo. Un refrigerio crepuscolare, distruttivo e letale. La mia eleganza felina che si stagliava fiera, artigliando rapace, con…

Finiva l’estate

Finiva l’estate, il cielo oscurato sembrava tuonare. Almeno così credeva un amico, ed io gli risposi: “tranquillo, sono cannoni!”. Nessuno uccide l’Uomo nero. È l’ignoto, l’imprevisto, l’inatteso, quel che di spaventoso riponiamo nell’angolo più lontano della nostra esistenza. E invece “Esso” è in prossimità, vicino, vicinissimo, è dentro la nostra angoscia. L’ispettrice era un terremoto,…

Il rudere

Rahal Maut, 1970. “Dove vuoi essere seppellito?!” “Boh…” risposi. Poi fantasticai e le chiesi di mettermi in un’urna, magari accanto al salvadanaio di terracotta vicino alle pipe. “Allora ti faccio cremare.” Io risposi di no, e lei: “amore, ma non ti fa male!”. Dopo qualche giorno mi ritrovai lontano dal salone delle pipe. La stanza…

La Buca della fata

Una città antica, quasi scomparsa, forse ancora viva nelle sue rovine, è una suggestione che trasporta in un’epoca che non ha delimitazioni fittizie, non è confinata in un perimetro che noi chiamiamo tempo. Il trekking a Noto antica era stato organizzato da un’amica, che per l’evento aveva scelto la miglior guida possibile, Nero D’Avalos. Il…

Le catacombe

LE CATACOMBE   Era il due di novembre, il giorno della commemorazione dei morti. Il “ponte” ci aveva consentito di essere liberi dalla scuola, quel sabato, perciò ci aggiravamo per la città annoiati ed in cerca di svago. Salvo era invece particolarmente su di giri, forse perché ancora un po’ brillo per aver bevuto eccessivamente…