Bastardo

di Michela Iucchi Disteso, sul pavimento polveroso di una casetta abbandonata nel bosco, che è ormai il mio rifugio da oltre una settimana, penso a quanto mi cambierebbe la vita il non essere più solo; con gli occhi fissi al soffitto di travi marce, m’immagino il piacere di trovarmi a condividere gioie e dolori, pensieri…

Padre ho peccato

di Gio Delvò Padre mi confessi! Mi perdoni perché ho peccato. Ho commesso atti deplorevoli. Ho ammazzato delle persone, molte persone, più di quante possa ricordare. È cominciato tutto quando il mondo è andato a puttane, letteralmente. Alcune di loro erano persone inutili già da vive, erano la feccia della società, altre invece, beh, si…

Apocalisse

di Marco Castaldi Giuseppe In principio penso che nessuno avesse compreso appieno cosa  stesse capitando: in quale spirale di orrore stessimo inesorabilmente per essere inghiottiti. L’uomo e l’umanità più in generale, hanno sempre avuto bisogno di risposte alle proprie molteplici domande sull’essere, sul nostro posto nel mondo o sul nostro destino nell’aldilà: cosa ci attende…

Pensiero Fisso

di Gallipoli Salento – “Ciao! Sono Alfredo. Vi seguo da dopo che sono diventato uno zombie. Di notte uno non è che cià tanto da fa. Gira, cerca qualcosa per riempisse la panza, quarche temerario che esce di notte, pur sapendo che ci sò quelli con me”. La Mario, la speaker della sera, rimase sconcertata…

Generazioni in guerra

di Gallipoli Salento Pietro è stanco, nervoso, mentre apre la porta del gabbiotto. – Ciao Pietro. – Ciao Marco. – Ti vedo strano ehi, cosa succede? – Che succede? Me rode il culo. Manno torto 7,50 euro dalla pensione e non devo da esse strano? Pietro era un romano d.o.c., quando era nervoso, l’italiano non…

Soli si muore – terza parte

di Joe Vanni Mi svegliai stonato, ebbro, con il mal di testa. So che non andava bene prendere un antinfiammatorio o un antidolorifico dopo una sbronza, ma lo avevo già fatto altre volte ed ero sopravvissuto. Quindi inghiottii una tachipirina e cominciai a sudare freddo e mi maledissi: “il solito coglione, lo sapevi“. Il mal…

L’esattore

di Massimo Miranda Sono la’ fuori. Li sento. Hanno imparato. Si muovono insieme, ora. Si dividono le zone. Quando si avvicinano, usano le loro tattiche, elementari, ma pur sempre tattiche. Cercano i tuoi numeri, Sanno dove abiti, Battono i tamburi, Suonano insistenti ai cellulari, e poi più vicino, verso i citofoni, indicano, deformano la bocca,…

Non aver paura

di Antonietta MOLINARO Non ho paura. Posso farcela benissimo a sopravvivere. Sono solo degli stupidi, fottutissimi zombi senza cervello. Devo farcela. Non ho paura, mi ripeto da giorni, o sono settimane?  Mesi forse? Ho perso il conto dei giorni. Da quanto sono chiusa qua dentro? Da dietro la tenda della mia finestra guardo fuori, cercando…